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PRESS - Il meglio della musica barocca – Gli imperdibili

Un altro, l’ennesimo ambito in cui il nostro Paese eccelle è sicuramente quello musicale. Da sempre parte dell’avanguardia europea e mondiale, l’Italia ha continuamente prodotto grandi musicisti ed idee di primo livello. E così è stato anche tra il XVII e il XVIII secolo, nel cosiddetto periodo barocco. In quest’epoca, talmente innovativa da essere capita veramente appieno solo due secoli più tardi, la musica si rinnova completamente. È la nascita della musica strumentale, con il clavicembalo a farla da padrone incontrastato. Famose a riguardo sono le opere di Domenico Scarlatti: dei suoi lavori, oltre 550 sono dedicati a questo strumento.

Altro autore fondamentale è Claudio Monteverdi, fra i precursori di questo genere. Orfeo, Arianna e Il Ritorno di Ulisse sono solo alcune delle opere del compositore cremonese. Tra gli altri grandi artisti della nostra Penisola troviamo sicuramente Antonio Vivaldi, Andrea e Giovanni Gabrieli e i fratelli Marcello. Indimenticati anche Carlo Francesco Pollarollo, Giovanni Battista Pergolesi e Tommaso Albinoni. Se vogliamo poi uscire dai nostri confini, troviamo quella che potremmo definire “scuola europea”.

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Tra i maggiori esponenti troviamo Johann Sebastian Bach o George Friedrich Häendel, veri maestri in questi tipo di composizioni. I Concerti Brandeburghesi del primo o Music for the Royal Fireworks del secondo sono tra gli esempi più alti di musica barocca. Altri compositori eccezionali sono Corelli, Couperin, Purcell e Lully: a seguire troveremo anche Weiss, Telemann, Rameau e Biber.

Per chiudere, una breve sequenza di opere di rilevante importanza: La passione secondo Matteo, il Concerto per due violini in Re minore (ancora Bach) e lo Stabat Mater di Pergolesi. Le 4 stagioni, Gloria in Excelsis Deo e Musica Sacra di Vivaldi, Messiah e Musica sull’acqua di Häendel. Il Concerto a cinque di Albinoni, i Concerti Grossi di Corelli e il Concerto per tromba di Torelli.